Storia
La nascita del Grand Hotel Tremezzo Palace si deve ad un gentiluomo di Bellagio,
Enea Gandola, che nel 1910 scelse questo straordinario terreno, confinante con
il parco di Villa Carlotta, per costruirvi un albergo adatto al turismo internazionale
di alto livello che proprio in quel periodo si stava sviluppando. Si trattava
di un turismo ricco e colto, di una élite internazionale proveniente dall'Inghilterra,
dalla Francia, dalla Germania e dall'Austria, dal Belgio e dalla Svizzera e persino
dalla Russia degli Zar.
Il terreno, dalle caratteristiche balze a terrazzo, apparteneva a Villa Poncetta,
un fabbricato di inizio Ottocento posseduto da Emilia Sommariva, figlia del proprietario
di villa Carlotta (oggi Villa Poncetta è parte integrante dell'Hotel ed ha assunto
la denominazione di Villa Emilia in onore della sua illustre proprietaria).
Enea Gandola e sua moglie Orsolina avevano viaggiato in lungo e in largo per
l'Europa ed erano innamorati del bello. Al loro rientro in Italia vollero realizzare
un complesso alberghiero che al centro di uno dei laghi più belli del mondo, potesse
esprimere classe e raffinatezza. E scelsero questa posizione perché dai terrazzamenti
del terreno si può ammirare uno spettacolo impareggiabile: la più bella vista
in assoluto che si può avere sul Lago di Como.
Così nel 1910 si inaugurava il Grand Hotel. Seguirono anni di splendore fino
allo scoppio della prima guerra mondiale che cambiò il mondo. Per circa un anno
il Grand Hotel venne requisito per servire come clinica a servizio dell'esercito,
poi l'Europa fu di nuovo in pace e cominciò la rinascita. Il turismo nel frattempo
si era trasformato: al grand tour romantico, di educazione culturale e sentimentale,
si sostituiva il viaggio di piacere, il soggiorno rilassante di villeggiatura.
Intanto nel 1922 la famiglia Gandola aveva venduto il Grand Hotel ad un gruppo
di imprenditori del lago di como, che a loro volta vendettero, negli anni '30,
alla famiglia Sampietro che ne rimase proprietaria fino al 1975.
L'avvento della seconda guerra mondiale portò il crollo del turismo internazionale,
ma il Grand Hotel non fermò mai i battenti anche in quegli anni difficoltosi a
cui fecero seguito nuovamente anni di rilancio e di splendore.
Oggi, dopo la famiglia Sampietro, è ancora un'altra famiglia, e non una multinazionale,
tra i pochi esempi rimasti ancora in Italia, a proseguire la tradizione del Grand
Hotel Tremezzo Palace. Ogni anno importanti investimenti, sia in termini di ristrutturazioni,
di migliorie, di nuove attività, garantiscono il mantenimento della sua imponente
struttura e del suo spirito unitamente all'efficienza e alla modernità dei servizi
offerti. Il grande successo del Grand Hotel è testimoniato anche dalla 5° stella,
che lo pone nell'élite dell'Hotelleria italiana. |